OPI AVELLINO: “NESSUN INFERMIERE COINVOLTO NEI FATTI DI ARIANO IRPINO
Data:
27 Agosto 2026
COMUNICATO STAMPA
OPI AVELLINO: “NESSUN INFERMIERE COINVOLTO NEI FATTI DI ARIANO IRPINO.
LE TESTATE GIORNALISTICHE RETTIFICHINO IMMEDIATAMENTE”
Avellino, 27 agosto 2026
L’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Avellino, nella persona del Presidente Dott. Rocco Cusano, interviene in merito agli articoli pubblicati da alcune testate giornalistiche sulla vicenda verificatasi presso la Casa Circondariale di Ariano Irpino, nei quali la persona coinvolta viene indicata come “infermiera”.
L’OPI Avellino precisa che, per quanto di propria conoscenza, la persona interessata non appartiene alla professione infermieristica, bensì ad altra figura professionale sanitaria. Ne consegue che i fatti riportati non sono riconducibili alla professione infermieristica.
L’Ordine, nel pieno rispetto dell’attività della Magistratura e del principio di presunzione di innocenza, non intende esprimere valutazioni sulle responsabilità individuali oggetto degli accertamenti. Ritiene, tuttavia, doveroso richiamare l’attenzione sulla necessità di una corretta identificazione della qualifica professionale, soprattutto quando questa viene evidenziata nel titolo di una notizia di cronaca.
L’erronea associazione di un fatto di rilevanza penale alla figura dell’infermiere non costituisce una mera imprecisione terminologica: può determinare nell’opinione pubblica una percezione distorta e arrecare un pregiudizio all’immagine, alla dignità e alla reputazione dell’intera professione infermieristica.
Gli infermieri operano quotidianamente al servizio della collettività con competenza, responsabilità e nel rispetto dei principi deontologici. È pertanto fondamentale che la loro qualificazione professionale sia riportata con esattezza e non venga impropriamente attribuita a soggetti appartenenti ad altre professioni o qualifiche sanitarie.
DIFFIDA E RICHIESTA DI RETTIFICA
Alla luce di quanto sopra, l’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Avellino diffida le testate giornalistiche che hanno pubblicato e/o rilanciato la notizia e chiede l’immediata rettifica dell’articolo, con particolare riferimento al titolo, al sottotitolo, al testo, alle immagini e didascalie, nonché agli eventuali contenuti diffusi attraverso i social network.
La rettifica dovrà precisare in modo chiaro che la persona coinvolta nella vicenda non è un’infermiera e che i fatti contestati non sono riferibili alla professione infermieristica.
Il Presidente dell’OPI Avellino, Rocco Cusano, dichiara:
“L’Ordine non intende interferire con l’attività della Magistratura né entrare nel merito delle responsabilità individuali. Chiediamo esclusivamente che l’informazione sia corretta e che la qualifica professionale della persona coinvolta venga indicata in modo appropriato. L’erronea attribuzione della qualifica di infermiere, soprattutto se riportata nel titolo, rischia di associare ingiustamente una professione sanitaria a una vicenda che non la riguarda e di arrecare un danno alla reputazione dell’intera categoria.
La libertà di stampa e il diritto di cronaca costituiscono principi fondamentali, ai quali deve corrispondere un’informazione accurata, verificata e rispettosa delle qualifiche professionali. Per tale ragione, confidiamo in una tempestiva e adeguata rettifica. In difetto, l’OPI Avellino si riserva ogni iniziativa nelle sedi competenti a tutela dell’immagine e della dignità della professione infermieristica.”
Il Presidente
Ordine delle Professioni Infermieristiche di Avellino
Dott. Rocco Cusano
Ultimo aggiornamento
27 Agosto 2026, 18:23
OPI Avellino